Oxford Street LondonOxford Street (1972)Calendario Geca 2014 | Maggio

Nei primissimi anni Settanta Oxford Street – la più famosa via dello shopping londinese – era anche la più pericolosa per i pedoni.

Pochi mesi dopo questo scatto, nel 1973, il Greater London Council decise di pedonalizzare in via sperimentale la lunga arteria commerciale. L’esperimento non durò, ma negli anni successivi il tema sarebbe tornato ciclicamente a occupare il dibattito pubblico. Oggi vi possono circolare solo bus, taxi e veicoli a due ruote.

Nonostante questo, la concentrazione di biossido di azoto è 4,5 volte più alta dei limiti imposti dalla UE.

[Questa fotografia fa parte del progetto London Recalling]

CofaLetti - Mostra a MilanoDopo gli appuntamenti di Cagliari e Ravenna, arrivano anche nella nostra Milano. Ma cosa sono, questi CofaLetti?

L’idea alla base dei CofaLetti” spiega Luigi Bechini, responsabile marketing di Geca Industrie Grafiche “è quella di realizzare delle parodie di packaging famosi, trasformandoli in una dichiarazione d’amore per la lettura e per i libri. Per oltre la metà degli italiani i libri sono oggetti praticamente sconosciuti (vedere i dati AIE sulla lettura in Italia). Noi siamo convinti che quando i libri diventano “oggetti” di uso quotidiano – come un pacco di pasta o un brick di latte − la qualità della vita migliora“.

L’appuntamento milanese si terrà negli ampi locali della libreria Egea di via Bocconi, dal 19 al 31 maggio. La casa editrice Egea, società editoriale controllata dall’Università Bocconi, è nata nel 1988 per documentare e diffondere la cultura economico-manageriale elaborata in ambito universitario. La libreria, con i suoi 700 mq, è un’importante realtà indipendente del panorama editoriale italiano.

La mostra dei CofaLetti, come già accaduto con le altre edizioni, è collegata a un’iniziativa per promuovere la lettura: ogni tre libri acquistati, i clienti potranno portarsi a casa “un pezzo” di mostra, potranno cioè avere in omaggio un CofaLetto contenente sfiziose sorprese letterarie (fino a esaurimento scorte).

Per chi non potesse venire a Milano, ecco una galleria dei CofaLetti esposti.

Poster mostra CofaLetti Milano Egea

Dopo la scuola (1972)Dopo la scuola (1972)Calendario Geca 2014 | Aprile

Il sistema scolastico inglese è stato caratterizzato da un forte decentramento fino al 1988, anno in cui l’Education Reform Act ha provveduto a introdurre programmi scolastici nazionali, pur mantenendo una marcata flessibilità.

L’obbligo scolastico va dai 5 ai 16 anni. L’istruzione di qualità non è tuttavia alla portata di tutti: fra i 100 migliori licei del paese, 87 sono privati e solo 13 pubblici.

Nel novembre 2013 è stata annunciata una nuova riforma del sistema che prevede, tra l’altro, più matematica: a cinque anni tutti i bambini dovranno saper frazionare per 1/2 e 1/4.

[Questa fotografia fa parte del progetto London Recalling]

Portobello-Market-London-1972Portobello Market (1972)Calendario Geca 2014 | Marzo

Nel 1739 l’ammiraglio britannico Edward Vernon sconfisse gli Spagnoli e conquistò la città caraibica di Puerto Bello, che l’anno successivo diede i lnome alla Portobello Farm, nell’attuale quartiere di Nothing Hill. Nel 1841 la vicina strada di campagna Green’s Lane venne ribattezzata Portobello Road.

L’area rimase agricola fino alla seconda metà del XIX secolo, quando i campi cedettero il posto a ferrovie, marciapiedi, case e botteghe artigiane.

Dalla fine del XIX secolo iniziò a tenersi un mercato, dove solo nel secondo dopoguerra comparvero i prodotti di antiquariato.

[Questa fotografia fa parte del progetto London Recalling]

Leggere crea indipendenzaCosa ci fa un pacchetto di sigarette sullo scaffale di una libreria? E un fustino di detersivo tra la sezione “Novità” e la sezione “Gialli”? E quel pacco di pasta accanto a Dostoevskij? Dopo il successo all’Officina dei Libri di Cagliari, dove sono andati a ruba in pochi giorni, la mostra dei nostri CofaLetti (rassegna di packaging letterari) arriva anche a Ravenna, in un’altra di quelle librerie indipendenti che sanno coltivare un rapporto speciale con il pubblico dei lettori: la libreria Liberamente, gestita da Matteo Diversi.

L’offerta dei packaging letterari in mostra è varia e spazia dal brick contenente un “libro intero parzialmente illustrato” al “diversivo concentrato contro la noia più ostinata”, fino al pacco di “Storie al Testo da consumarsi previa lettura”. All’interno di ogni CofaLetto ci sarà una sorpresa letteraria.

Anche in questo caso la mostra è collegata all’iniziativa di Geca a favore degli editori indipendenti. Tutti i lettori che acquisteranno almeno tre libri di case editrici indipendenti potranno portarsi a casa un “pezzo” di mostra, scegliendo il proprio CofaLetto preferito.

In attesa di interventi organici da parte del Governo, che – speriamo – riprenda il piano per la lettura che l’ex Ministro Bray aveva quasi messo a punto, la lotta contro la crisi dell’editoria e delle librerie passa dal lavoro e dall’intelligenza di librai ostinati e di piccoli e medi editori che continuano nonostante tutto a credere nella necessità di un panorama editoriale ricco e plurale. Geca ha deciso di stare al loro fianco, anche attraverso iniziative come questa.

Vi aspettiamo a partire da giovedì 13 marzo alla libreria Liberamente di Ravenna, in viale Alberto 38. Intanto, ecco una gallery con alcuni dei CofaLetti esposti…

 

CofaLetti a Ravenna!

Visitando Londra (1974)Visitando Londra (1974), Calendario Geca 2014 | Febbraio

Alla fine degli anni Settanta, circa 12 milioni di turisti si recavano ogni anno in Gran Bretagna; nel 2013 sono saliti a 33 milioni. La sola Londra attrae ogni anno circa 15 milioni di turisti, facendo della capitale britannica la seconda città più visitata al mondo dopo Parigi.

I francesi sono il gruppo nazionale più numeroso e rappresentano il 12% di tutti i turisti, seguiti da tedeschi (10%) e statunitensi (9%). Questi ultimi sono però quelli che spendono di più (13%).

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Il cambio della guardia, London 1974Il cambio della guardia (1974), Calendario Geca 2014 | Gennaio

Il cambio della Queens Guard è una tradizione che risale al 1660. Nei mesi estivi si svolge tutti i giorni alle 11.30, mentre nel periodo invernale una volta ogni due giorni.

La guardia montante arriva nel cortile di Buckingham Palace accompagnata dalla fanfara per dare il cambio alla guardia smontante. La cerimonia dura 40 minuti durante i quali la banda musicale suona marce militari, ma anche melodie tratte da musical o brani pop.

Il tipico cappello Bearskin indossato dai militari è di vera pelliccia.

London Recalling

See on Scoop.itLibri, lettori e case editrici

La storia di 80 donne che hanno cambiato la loro vitapartendo dall’esperienza della Libreria Centostorie di Roma…

See on www.affaritaliani.it

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Il calendario fotografico Geca è una tradizione che in tanti (clienti e amici) apprezzano e attendono. Per coloro che non hanno avuto l’opportunità di riceverne una copia, quest’anno abbiamo deciso di pubblicare le fotografie “a puntate”, mese per mese, su questo blog. Iniziamo oggi con la foto di copertina, per introdurre il tema che abbiamo scelto per questo 2014.

Il viaggio fotografico di quest’anno ci porta nella Londra di quarant’anni fa: tutte le fotografie sono infatti state scattate nel 1972 e nel 1974. I Beatles avevano appena finito di rivoluzionare la musica e la cultura pop, mentre Margaret Thatcher non aveva ancora iniziato a governare con quelle ricette liberiste e monetariste che avrebbero rivoluzionato la Gran Bretagna e il mondo intero. Un’epoca di grandi cambiamenti era appena terminata e, tra crisi energetica e inflazione crescente, nuove profonde trasformazioni stavano per modificare il volto di una città e di una nazione.

La Londra di queste immagini conserva alcuni tratti di quella odierna – soprattutto per la capacità di accogliere e far germogliare nuovi fermenti culturali – ma la società inglese è radicalmente mutata. La culla della rivoluzione industriale ha assistito alla chiusura delle fabbriche e all’affermarsi di quell’economia finanziaria che ha caratterizzato l’ultimo trentennio. L’effetto straniante che questi scatti sono in grado di produrre sta proprio qui: un inaspettato sentimento di familiarità convive con la percezione di un’epoca che appare ormai lontanissima.

Il-favoloso-mondo-di-AmelieIl deputato Marco Causi del PD ha una grandissima fortuna: vive in un mondo meraviglioso, insieme ai suoi colleghi della Commissione Finanze della Camera. Il problema però è che le leggi che contribuisce a scrivere hanno effetto sul nostro, di mondo.

Tanto tempo fa (due mesi fa), in una galassia lontana lontana…

Andiamo con ordine. Nel dicembre 2013 il governo Letta vara il decreto “Destinazione Italia” dove, tra lo stupore e la meraviglia generale, viene inserita una norma a favore dei libri cartacei e delle librerie: la possibilità di detrarre il 19% delle spese sostenute per l’acquisto di libri, come già si fa per i farmaci, con un tetto massimo di 2.000 euro (1.000 per i libri scolastici e universitari, 1.000 per tutte le altre pubblicazioni). A tal fine il Governo è pronto a stanziare 50 milioni di euro. Un provvedimento importante per ” la diffusione dei libri e della cultura”, dichiara il premier nella conferenza stampa di presentazione. Anche l’AIE (Associazione Italia Editori) con il suo presidente Marco Polillo plaude all’iniziativa del governo: “Una decisione davvero importante e soprattutto una svolta per la lettura in Italia“.

Il favoloso mondo…

E ora veniamo al meraviglioso mondo di Marco Causi. Succede infatti che dopo ampia discussione in Commissione Finanze alla Camera il deputato Marco Causi propone a nome del PD un emendamento (poi approvato senza alcun voto contrario) che stravolge completamente la norma: non più detrazione a favore di tutti gli acquirenti di libri, ma un buono sconto del 19% su una spesa (pare) di 100 euro per gli studenti delle scuole superiori di secondo grado appartenenti a famiglie con un reddito ISEE inferiore ai 25.000 Euro. Il buono vale anche per l’acquisto di ebook. Per le librerie il buono si trasforma in un credito fiscale automaticamente deducibile dalle imposte. Il motivo di questo clamoroso dietro front? L’attuazione del provvedimento originale è “impossibile a causa dell´esiguità di risorse” (i 50 milioni di cui sopra), spiega Causi sul suo blog: occorre ridurre la platea di potenziali beneficiari. Ma il deputato, Professore di Economia politica alla Facoltà di Economia “Federico Caffè” di Roma e al suo secondo mandato, ha la soluzione per risolvere il problema: “Se le librerie saranno furbe (poi modificato in ‘Se le librerie vorranno‘, ndr), cercheranno di attrarre la spesa dei “buoni” offrendo sconti ulteriori, e facendo così aumentare il valore complessivo del venduto attivabile dalla misura”. Nel mondo di Causi (e degli altri componenti la Commissione Finanze) le librerie italiane possono fare gli sconti che vogliono, vendere un sacco di libri e vivere felici.

Tornando alla realtà: lo sbigottimento generale

A questo punto, all’amarezza per un provvedimento utile affossato in commissione, si aggiunge lo sbigottimento per l’alternativa adottata e le argomentazioni a suo sostegno. È infatti evidente che lo stato in cui versano molte librerie rende particolarmente ingiusto e gravoso che lo Stato chieda loro di anticipare dei soldi che ha deciso di dare ai cittadini e che solo successivamente (con modalità ancora non chiarissime) verranno restituiti ai librai sotto forma di deduzione fiscale. Oltretutto fissando un tetto particolarmente basso (100 euro) che non fa nemmeno sperare nell’attivazione di un circolo virtuoso che possa avere ricadute positive sul giro d’affari delle librerie. Ma quello che ha fatto arrabbiare ancora di più i librai è stato l’invito a fare ulteriori sconti. In Italia esiste infatti una legge (la Legge Levi) che fissa un tetto massimo di sconti praticabili sui libri (il 15%, a parte alcune eccezioni regolate dalla legge). Ma soprattutto i margini delle librerie indipendenti sono talmente bassi che, anche ammesso che i librai decidessero di violare in massa una legge dello Stato praticando ulteriori sconti, otterrebbero il risultato (nella migliore delle ipotesi) di  gonfiare brevemente i fatturati e chiudere subito dopo, oppure, nell’ipotesi più plausibile, chiudere e basta. Si chiede Alberto Galla, presidente dell’ALI (Associazione Librai Italiani) intervistato da Bibliocartina: “Come si fa a parlare di credito d’imposta per i nostri esercizi che non producono quasi reddito? Perché fanno leggi su di noi persone che non conoscono né le leggi precedenti, né noi?”.

Non resta che attendere gli ulteriori sviluppi della vicenda, dato che  la Commissione Finanze ha deciso di ascoltare l’Associazione Librai per capire il loro punto di vista.