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A 36 anni suonati, Geca torna sui banchi di scuola. Lo facciamo grazie a una bella iniziativa realizzata insieme alle associazioni genitori di alcune scuole primarie di Milano, dell’Istituto Comprensivo Thouar Gonzaga.

Circa sette mesi fa ci siamo incontrati con alcune mamme e alcuni papà che avevano immaginato di creare un diario scolastico davvero speciale, costruito insieme agli alunni e agli insegnanti di tre scuole pubbliche milanesi. L’idea ci è piaciuta subito e abbiamo deciso di sostenerla.

frontespizioI genitori hanno ideato il progetto editoriale, che prevedeva di inserire all’interno dei mesi anche disegni e giochi. Durante gli ultimi mesi dello scorso anno scolastico i bambini, sotto la guida delle loro maestre, hanno così disegnato illustrazioni a tema, inventato cruciverba, rebus e indovinelli che sono poi stati inseriti all’interno dell’agenda. Il diario serve principalmente come strumento di comunicazione tra la scuola e le famiglie, per segnare i compiti e, da quest’anno, anche per giocare in modo intelligente.

pesce-400Ne è nata una pubblicazione davvero unica, che accompagnerà durante l’anno quasi 600 alunni compresi tra la seconda e la quinta elementare. Alcuni disegni rivelano un inaspettato senso dell’ironia  e ci sono cruciverba che non sfigurerebbero sulla Settimana Enigmistica. Il progetto grafico è stato curato dal grafico milanese Antonio Boni. Il diario, inoltre, è realizzato interamente con carta FSC, proveniente da foreste gestite in modo responsabile.

Siamo orgogliosi di supportare questo progetto rivolto alla scuola pubblica e che ha visto genitori, insegnanti e alunni protagonisti di un processo creativo condiviso.

E visto che il pubblico a cui è rivolto questo diario è soprattutto quello dei bambini, abbiamo pensato di inserire sulla quarta di copertina un nostro messaggio a favore della bellezza della lettura.

“Fra tutti gli esseri viventi, leggere è un privilegio di noi umani: attraverso i libri viviamo infinite avventure, nutriamo la nostra fantasia e abbiamo tante storie da raccontare”.

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Dopo una leggera frenata nel 2012, il 2013 torna a far registrare un aumento del numero di prodotti a marchio FSC® realizzati da Geca stabilendo un nuovo record. Quasi il 22% delle commesse prodotte nel 2013 sono realizzate con carta amica delle foreste, proveniente da piantagioni gestite in modo responsabile secondo i rigidi standard di tutela forestale definiti dal Forest Stewardship Council.

É il risultato della nostra politica rivolta, in particolare ma non solo, agli editori, che mese dopo mese aderiscono in numero sempre maggiore a questa scelta a favore del patrimonio forestale globale.

Per i più curiosi,  ecco un grafico con l’andamento della percentuale di commesse FSC sul totale, anno per anno, dal 2007 al 2013.

Andamento commesse FSC di Geca dal 2007 al 2013

Andamento commesse FSC di Geca dal 2007 al 2013

Per approfondire il tema della certificazione forestale nei prodotti stampati vi proponiamo un video dove spieghiamo le regole a cui attenersi per rispettare tutti i criteri definiti e garantire la tracciabilità della carta, dalla piantagione al prodotto finito.


La scelta della carta per i propri libri rappresenta un momento importante per ogni casa editrice.

È anche attraverso la carta che l’editore costruisce l’identità di una collana e comunica la propria sensibilità, la propria idea di libro.

Abbiamo pensato di offrire agli editori uno strumento in più per orientarsi e abbiamo creato Carta!, il “campionario indispensabile per l’editore moderno”. Carta! vuole essere un supporto per rendere più facile questa scelta. Ogni segnatura è stampata su una carta differente. Sfogliandolo ci si potrà rendere conto del “punto di bianco” di ogni carta, di come cambia il grado di trasparenza al variare della grammatura, della leggibilità assicurata da ciascun supporto, senza contare la possibilità di percepire l’esperienza tattile che il lettore proverà quando sfoglierà il libro.

Le prime pagine del catalogo contengono anche delle utili indicazioni tecniche per comprendere meglio il significato e l’impatto di caratteristiche come la “mano” della carta o la sua trasparenza.

Carta! nasce come strumento di supporto per gli utilizzatori di www.xquote.it, il nostro sistema di preventivazione professionale.

Il volume 1 è dedicato alle carte da utilizzare per gli interni dei libri. A breve inizieremo a preparare anche il volume 2, dedicato alle carte per le copertine.

Potete richiedere la vostra copia di Carta! scrivendoci a info@xquote.it. Il campionario è riservato alle case editrici.

Oggi inizia il Salone del Libro di Torino 2012 e noi siamo finalmente in grado di svelarvi la formidabile guida per editori felici! Tra le sue pagine potrete finalmente scoprire il segreto del successo di Frank J. Pilgrim e Gees Van der Buch. Cliccate sull’anteprima e iniziate a sfogliare!

P.S.: se siete utenti di prodotti tipo iPad, per poter leggere con agio la guida è decisamente consigliato cliccare qui per scaricare un caro vecchio buon PDF.

Il 2011 segna un nuovo record per Geca. Mi riferisco al numero di lavori realizzati su carta FSC®, amica delle foreste. Il 20,84% delle commesse realizzate durante l’anno scorso, infatti, sono state stampate su carta certificata secondo i rigidi standard di tutela forestale definiti dal Forest Stewardship Council.

Si tratta del maggior balzo in avanti da quando, nel 2007, abbiamo ottenuto la certificazione.

É il risultato della nostra politica rivolta, in particolare ma non solo, agli editori. Geca infatti dà l’opportunità ai propri clienti di stampare su carta FSC (potendo quindi, in virtù della nostra certificazione, apporre il relativo marchio sul prodotto finito) senza alcun costo aggiuntivo.

Per i più curiosi, infine, ecco un grafico con l’andamento della percentuale di commesse FSC sul totale, anno per anno, dal 2007 al 2011.

Il 2010 di Geca si chiuderà registrando un dato molto importante sul fronte della stampa ecosostenibile. Il 13% dei lavori che Geca ha stampato nel corso dell’anno, infatti, è stato realizzato su carte amiche delle foreste, certificate FSC. Se a questi valori aggiungiamo i lavori su carte riciclate, raggiungiamo il 15%.

Si tratta di un dato molto importante, soprattutto analizzando il trend degli ultimi quattro anni (da quando, cioè, abbiamo ottenuto la certificazione FSC, nel 2007).

Come evidenziato nel grafico qui sotto, infatti, nel triennio 2007-2009 l’incremento è stato costante, ma regolare. Nel 2010, invece, abbiamo registrato un balzo in avanti clamoroso, passando dal 5% del 2009 al 13% di oggi. A questo risultato straordinario hanno contribuito anche i tanti editori che, in questi mesi, hanno aderito al nostro servizio “Tre giorni, tutto incluso” e che hanno scelto carte rispettose delle foreste.

In dati assoluti, significa che se nel 2009 i fogli FSC stampati da Geca sono stati 1.400.000, nel 2010 sono cresciuti a 4.678.000.

Si tratta di un risultato reso possibile da due elementi: la crescente sensibilità ambientale da parte dei nostri clienti e il continuo sforzo di Geca nel promuovere le carte FSC e nel creare consapevolezza intorno al tema della stampa ecosostenibile. Ne sono due esempi la nostra offerta per passare alle carte FSC senza costi aggiuntivi e la nostra battaglia contro gli abusi del marchio FSC.

Abbiamo letto la precisazione di Greenpeace in merito alla lettera aperta di Geca sul tema dei “falsi” libri FSC, pubblicata su Affari Italiani il 13.10.2010 e inviata agli editori.

Non abbiamo mai dubitato del fatto che Greenpeace avrebbe preso sul serio la nostra denuncia e avrebbe attivato tutte le verifiche opportune.

In merito ad alcune osservazioni contenute nella nota di Greenpeace, relative al nostro modus operandi, ci preme solo precisare due aspetti per noi importanti.

In primo luogo, i nomi degli editori presenti nella classifica Salvaforeste e sui cui libri abbiamo rilevato marchi FSC contraffatti, sono stati da noi segnalati fin da fine giugno 2010 (appena li abbiamo rilevati) sia a Greenpeace, in quanto estensore della classifica, che a Fsc Internazionale, in quanto ente preposto al controllo della catena di custodia FSC. Non abbiamo reso pubblici i nomi degli editori interessati perché non è nostro compito controllare e giudicare l’integrità delle catene di custodia o fare classifiche dei “buoni” e dei “cattivi”. La nostra scoperta, infatti, è stata del tutto casuale. Rendere pubblici i nomi avrebbe significato stilare una sorta di sub-classifica, senza però aver svolto i necessari controlli su tutti gli altri editori inclusi tra i “buoni” nella classifica stessa. Controllo che, ripeto, compete giustamente ad altri (noi dobbiamo solo stampare libri, al meglio e il più velocemente possibile).

In secondo luogo, un aspetto di metodo. Noi crediamo che chi si assume l’onere di stilare una classifica di questo tipo, si assume automaticamente anche la responsabilità di fare verifiche il più accurate possibile sulle informazioni alla base dei punteggi con i quali la classifica viene formata. Soprattutto perché le regole e le normative del sistema FSC non sono molto conosciute e non sono affatto semplici. E’ più che probabile che gli editori che hanno utilizzato il marchio FSC in modo abusivo non avessero la minima idea di commettere un illecito.

Detto questo, il nostro obiettivo di fondo non è far “retrocedere” qualche editore nella classifica Greenpeace. Al contrario, vorremmo che sempre più editori si inseriscano nella filiera virtuosa dell’FSC, di cui fanno ormai parte anche moltissimi editori che, insieme e grazie a Geca, oggi producono libri amici delle foreste.

La classifica Salvaforeste non è quindi soltanto utile, ma forse necessaria: vorremmo che su questo, sull’importanza del ruolo di Greenpeace e sulla condivisione di una battaglia comune non ci fossero fraintendimenti. Speriamo di aver dato un piccolissimo contributo per renderla se possibile ancora più efficace.

[Qui puoi ripercorrere tutta la vicenda]

In seguito alla diffusione della nostra lettera aperta – avvenuta anche su alcuni media e blog – Greenpeace ha diffuso nei giorni scorsi una precisazione che riportiamo integralmente. Nel prossimo post pubblichiamo la nostra risposta a Greenpeace, in particolare su due aspetti per noi molto importanti.

LA PRECISAZIONE DI GREENPEACE ALLA REDAZIONE DI AFFARI ITALIANI

Gentile Redazione,

In riferimento alla pubblicazione del vostro articolo ci preme precisare che abbiamo ricevuto oggi una lettera inviataci da Geca Industrie Grafiche che denuncia l’uso improprio del logo FSC da parte di alcuni editori presenti nella nostra classifica Salvaforeste.

Riteniamo, al pari di Geca Edizioni, che l’utilizzo improprio del marchio FSC costituisce una violazione della normativa a tutela dei marchi e, soprattutto, che sia un comportamento inaccettabile nei confronti dei lettori/consumatori che hanno imparato a “leggere” nel logo FSC una vera garanzia di sostenibilità. Precisando, in questa sede, che non sta a un’organizzazione come la nostra verificare gli eventuali abusi sull’uso del logo (cosa che compete a FSC che ha già aperto una procedura d’infrazione nei confronti degli interesati) verificheremo per quanto possibile le affermazioni di Geca Industrie Grafiche e ci riserviamo di modificare la posizione di alcune case editrici previa interlocuzione e verifica con le stesse.

E’ importante spiegare che la nostra classifica è stata elaborata basandosi sulle informazioni che le stesse case editrici italiane hanno fornito rispondendo al questionario di Greenpeace. Tutti gli editori che hanno risposto, o che in seguito alla pubblicazione della classifica hanno cambiato le proprie politiche di acquisto, sono stati
valutati in base alla trasparenza ed alla tipologia di carta utilizzata per i propri prodotti editoriali.

Detto questo, riteniamo che Geca Industrie Grafiche avrebbe dovuto assumersi la responsabilità di indicare i nomi degli editori che – secondo le evidenze che essi hanno – utilizzano impropriamente il logo FSC piuttosto che far riferimento a una generica presenza di editori “furbi” all’interno della nostra classifica Salvaforeste. Abbiamo già chiesto a Geca Industrie Grafiche di fornirci dettagli su questi comportamenti irregolari: se avremo evidenze che alcuni editori hanno dichiarato il falso rispondendo al ns questionario provvederemo a modificare la classifica e a stigmatizzare comportamenti scorretti.

La correttezza degli editori è, per quanto ci riguarda, la base di partenza della nostra classifica. Non abbiamo mai dubitato della bontà dei dati forniti dagli editori poiché riteniamo che essere chiari e trasparenti sulle politiche di acquisto della carta sia una delle loro principali responsabilità. Per questo motivo non concordiamo sul fatto che la nostra classifica possa “penalizzare” gli editori corretti: chi ci comunica dati erronei è il solo responsabile di minare la credibilità del settore.

Cordiali saluti

Chiara Campione
Greenpeace Italia Responsabile Campagna Foreste

[Leggi la nostra risposta a Greenpeace]

Il quotidiano on line Affari Italiani ha pubblicato oggi un articolo sulla nostra lettera/denuncia relativa all’abuso del marchio FSC.

L’articolo, oltre a riportare integralmente il testo della lettera, contiene un’intervista di approfondimento.

UPDATE. La nostra lettera aperta è stata ripresa anche da BooksBlog.it e dall’agenzia AGI.